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QUANDO
LA LIBERTÀ È ALTROVE
Quale
significato hanno oggi per noi i nomi di Antonio
Gramsci, Piero
Gobetti, Gaetano
Salvemini, di Carlo
e Nello Rosselli, dei quali cade tra il 2006
e il 2007 l'anniversario della scomparsa? Quale contributo
questi uomini di pensiero e d’azione hanno dato alla formazione
del nostro lessico civile e costituzionale? E quali analogie
ci sono tra la loro esperienza di oppositori del regime - segnata
dal carcere, dal confino e dall'esilio - e quella di coloro
che ancora resistono, o fuggono, in molti luoghi del mondo,
per difendere le proprie o le altrui libertà?
Nasce da queste domande l'idea di promuovere in Piemonte
e in particolare a Torino, luogo d'incontro
delle culture politiche democratiche, un ciclo unitario
di iniziative che ha come riferimento il percorso biografico
e intellettuale di Gramsci, Gobetti, Salvemini e dei fratelli
Rosselli. Ma che esplora anche i volti odierni dell’esilio
e dell’opposizione ai regimi illiberali, con le testimonianze
di scrittori e studiosi del dissenso.
Quando la libertà è altrove è
una scommessa consapevole di quattro istituti culturali
della città di Torino: quella di dar vita, insieme,
a un’iniziativa aperta, plurale anche nelle forme, non
celebrativa, rivolta ai cittadini e ai giovani,
con numerosi momenti rivolti alle scuole. Nella
convinzione che il dialogo pubblico sul comune passato sia una
risorsa della democrazia e un’opportunità per interpretare
il mondo in cui viviamo.
Scarica il comunicato stampa dell'iniziativa (pdf)
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Scarica il comunicato
stampa del comitato (pdf) » |
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